Perché? Non so mai il perché di niente. Perché? E’ una domanda sbagliata – J.Hillman
Sono iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Veneto con il numero 9220.
Ho quaranta5 anni, mi sono laureata in Psicologia Clinica da adulta, lavorando a tempo pieno in ambito sociale.
Sono stata socia per vent’anni in un’importante Cooperativa Sociale di Verona iniziando il mio contatto con l’altro sulla strada. All’epoca seguivo giovani adulti con problemi di tossicodipendenza che vivevano in condizioni di vita estreme e talvolta senza un contesto familiare a cui fare riferimento. Si trattava di persone con una storia di dipendenza ma talvolta avvolte da una sofferenza sfociata in disturbi psichiatrici, queste persone erano considerate pazienti con doppia diagnosi e proprio per questo “difficilmente collocabili”.
In quegli anni, oltre all’Assistenza Domiciliare, ero occupata anche all’interno di una Casa Famiglia per persone sieropositive. Quest’esperienza mi ha fatto toccare con mano, ma soprattutto con l’anima, il contatto con la paura, una paura che talvolta nel corso della vita ci travolge e sconvolge e che, se non ci porta alla morte fisica, ci fa fare esperienza di morte psicologica.
“Consegnare” al cliente una targhetta rispetto alla patologia, per il mio modo di intendere il vivente, la ritengo una modalità poco opportuna e poco efficace per il benessere personale, ma, l’adeguarsi talvolta agli standard sociali, è risultato fondamentale per inserirsi comunque in contesti sanitari pubblici dove tentare, con rispetto, cautela e costanza, di proporre nuove modalità di cura. L’importanza del coinvolgimento delle strutture pubbliche, la relazione di fiducia instaurata con i servizi, e il contatto con i soci della cooperativa sono stati il mio modus operandi durante gli anni in cui in Cooperativa ho lavorato “dietro le quinte”, ovvero come coordinatrice di servizi socio-sanitari-educativi e, in ultimo, all’interno dell’ufficio Risorse Umane.
Ho scoperto in questi anni che due cose si ricercano fondamentalmente: riconoscimento e amore.