Fragile e SPAVALDO – introduzione

…Rileggendo Pietropolli Charmet nel suo libro “Fragile e Spavaldo”…

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Fragile e Spavaldo sono due termini che rendono bene l’idea di quanto il giovane adolescente viva una condizione di ambivalenza, ambiguità, conflittualità; è un continuo essere proteso da un lato, verso l’età adulta e la tendenza a voler esplorare mondi futuri, dall’altro il bisogno inespresso di “ritornare a casa”, al luogo sicuro dell’infanzia.

L’adolescente è impegnato in una missione speciale: creare una persona unica, inimitabile, culto della bellezza fisica, psichica, espressiva e sociale; egli si trova fuori dal proprio tempo ed è esposto al grande rischio del fallimento, ecco il suo essere fragile.

La sua spavalderia si esprime attraverso un essere incentrato sulla propria persona e poco interessato alle autorità. La grande tendenza di questa generazione è proprio il narcisismo, il culto della propria persona come mezzo di espressione massima del Sé. Questo ha portato il giovane ad una forte spinta creativa, forse l’aspetto più peculiare dell’adolescente.

Le passioni che colorano questa età sono la noia e la vergogna, vere muse ispiratrici della fragilità e della spavalderia. Gli adolescenti di oggi si muovono con la ferma convinzione che il loro Sé sia molto più importante di qualsiasi altra cosa; il culto del proprio Sé è valorizzato al punto da disinteressarsi dell’altro da sé, chiunque esso sia. Gli adolescenti hanno fame di successo, in altre parole vogliono essere riconosciuti e valorizzati in virtù della loro unicità; essi non contestano l’autorità poiché vi attribuiscono scarso valore….. continua nel prossimo articolo “fragile e SPAVALDO – narciso”

 

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